Risiede in Svizzera, ma opera in Italia, la Gdf gli contesta 300 mila euro di Iva non versata
L’uomo, che opera nel campo immobiliare e della somministrazione, secondo la Guardia di Finanza, non ha dichiarato un reddito di 824.524 euro e si è reso responsabile anche di autoriciclaggio per fatture false. Gli utili venivano reinvestiti nelle attività economiche di cui risulta essere l’effettivo titolare
La Guardia di Finanza di Riva Trigoso ha ultimato una complessa attività investigativa nei confronti di un cittadino italiano residente in Svizzera ed iscritto all’AIRE del Comune di Sestri Levante.
Questi è risultato avere molteplici cointeressenze e rappresentanze in numerose società sia nazionali che estere, tra cui alcune operanti nel campo immobiliare e nella somministrazione di alimenti e bevande, con unità locali a Sestri Levante.
Gli elementi raccolti a seguito degli accessi eseguiti presso la residenza della coniuge e delle sedi delle società a vario titolo riconducibili al soggetto, nonché i successivi accertamenti, hanno permesso di dimostrare che il centro degli interessi familiari ed economici del soggetto era da individuarsi sul territorio italiano e non in quello elvetico.
Al termine dell’attività ispettiva veniva pertanto in primis constatata l’infedele dichiarazione relativa a 3 anni d’imposta per complessivi elementi positivi di reddito non dichiarati pari ad € 824.524,00
Un’ulteriore attività ispettiva avviata successivamente nei confronti di una società di cui risultava amministratore, ha consentito di verificare l’omessa dichiarazione di altri 650.000,00 € di elementi positivi di reddito e di circa 300.000 di IVA non versata.
Venivano inoltre accertate emissioni di diverse fatture per operazioni inesistenti per oltre 300.000 € nei confronti di alcuni operatori economici di Sestri Levante e Casarza Ligure, nonché di appurare che gli importi di tali fatture false venivano reinvestiti dal medesimo nelle attività economiche di cui egli risulta essere l’effettivo titolare.
Il medesimo è stato pertanto deferito alla competente A.G. anche per “autoriciclaggio” ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, che ha comportato la denuncia anche per i soggetti economici utilizzatori delle stesse.
L’immobile di una delle società riconducibili al soggetto verificato è stato sottoposto a sequestro preventivo.
<L’evasione fiscale – dicono alla Gdf – produce effetti negativi per l’economia, ostacola la normale concorrenza fra imprese, danneggia le risorse economiche dello Stato ed accresce il carico fiscale per i cittadini onesti>.


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